“DOPO LE FESTE SOLO FRUTTA PER DISINTOSSICARMI E DIMAGRIRE!” … È DAVVERO LA SCELTA GIUSTA?
- 2 gen 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Antipasti, primi, secondi, dolci, brindisi, caffè e ammazzacaffè si sono susseguiti per giorni sulle nostre tavole durante le festività natalizie.
Molto probabilmente, la digestione risulta lenta e difficile e la bilancia potrebbe segnare qualche kg in più, essenzialmente dovuto ad un aumento della ritenzione idrica (+cibi ricchi di carboidrati e sale = +acqua trattenuta nel corpo = +peso!).
In questi casi, è facile cadere nello sconforto e prendere decisioni azzardate. Infatti, a fine dicembre non è raro sentir pronunciare la frase: “Basta, a gennaio mangerò leggero: solo frutta per disintossicarmi e dimagrire!”
Ma consumare solo frutta durante i pasti è davvero una scelta salutare?
La frutta è un alimento con poche calorie (apporta in media solo 50Kcal su 100g circa) e ricco di importanti principi nutritivi. Tra tutti, l’acqua è il più abbondante, con una concentrazione che oscilla tra l’85 ed il 95%. La frutta fresca e matura è un’ottima fonte di fibre, in particolare di fibre solubili (come la pectina) che sono fondamentali per la salute intestinale ed il controllo del colesterolo, di Vitamine (Vit.C, Vit. del gruppo B, Vit.A), Sali minerali (Potassio, Magnesio, Calcio) e sostanze fitochimiche. Le sostanze fitochimiche non sono “essenziali” per la sopravvivenza ma sono assolutamente funzionali: sono protettive nei confronti di diverse patologie, sostengono le cellule nel corretto funzionamento, aiutano il metabolismo nelle sue attività, svolgono funzione antitumorale, antiossidante, antinfiammatoria.

Poche calorie e molti nutrienti.
Il consumo della sola frutta fresca, grazie ai suoi vantaggiosi valori nutrizionali, sembrerebbe rappresentare un pasto perfetto per dimagrire e disintossicarsi dopo gli eccessi alimentari delle feste, ma non è proprio così!
Perché?
Innanzitutto, la frutta non può sostituire da sola un pasto tradizionale in quanto è priva, nella maggior parte dei casi, di proteine e grassi, per cui non risulta da sola un pasto bilanciato.
Il secondo componente più abbondante della frutta, dopo l’acqua, è lo zucchero semplice e in particolar modo il fruttosio. Consumare frutta da sola equivale a consumare soprattutto zuccheri semplici che, in mancanza di altri alimenti nel pasto che possano rallentarne l’assorbimento, passano rapidamente nel sangue. Il veloce aumento della quantità di zucchero nel sangue causa un rapido rilascio nel sangue di insulina, che abbassa velocemente la glicemia portandola al di sotto del valore di riferimento (inizialmente, l’insulina riporta la glicemia a un valore “normale” ma, poiché ne è stata rilasciata molta nel sangue e qui vi resta più a lungo dello zucchero, non fa altro che continuare ad abbassare la glicemia fino a portarla al di sotto del valore "ideale").
Il risultato è:

-Un senso di sazietà solo passeggero e l’apertura di frigo e sportelli dopo pochissimo tempo dal pasto;
-Poco zucchero nel sangue, che non riesce a nutrire il cervello = sonnolenza.
Per saziarsi con la sola frutta, è necessario mangiarne un bel po'. Ciò si traduce in un pieno di zuccheri e, quindi, in un eccesso di zuccheri rispetto alle reali necessità del nostro corpo, che li trasformerà in grassi.

Ancora, diversi studi hanno dimostrato l’esistenza di una correlazione tra la dose giornaliera di fruttosio e l’insorgenza della steatosi epatica non alcolica (NAFLD), più comunemente nota come fegato grasso. Difatti, sembra che alte dosi di fruttosio stimolino il fegato a produrre trigliceridi.
Per concludere, la frutta è un alimento povero di calorie e ricco di nutrienti che apporta numerosi benefici per la salute. Il consumo della sola frutta non causa alcun problema se è sporadico, ma se frequente potrebbe essere causa di aumento di peso e steatosi epatica!

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